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Sua Ecc. Rev.ma Mons.
CALOGERO LA PIANA
Arcivescovo Metropolita di
Messina - Lipari - S. Lucia del Mela
nato a Riesi (Caltanissetta)
Diocesi di Piazza Armerina
il 27 gennaio 1952
ha emesso la Professione Perpetua
il 14 settembre 1980
è stato ordinato Sacerdote
l'8 agosto 1981
è stalo eletto alla Sede Vescovile
di Mazara del Vallo
il 15 novembre 2002
è stato ordinato Vescovo
il 6 gennaio 2003
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promosso alla sede arcivescovile di
Messina - Lipari - S. Lucia del Mela - il 18 novembre 2006 -
inizio ministero pastorale il 13 gennaio 2007 -
Grati al Signore per il dono ricevuto, i Diaconi dell'Arcidiocesi di Messina - Lipari - S. Lucia del Mela, si stringono attorno al proprio Arcivescovo con la preghiera, e con sentimenti di affetto filiale.
Messaggio di Sua Eccellenza Monsignor
CALOGERO LA PIANA
all'Arcidiocesi
Alla pubblicazione della mia nomina quale Arcivescovo della porzione eletta del Popolo di Dio che è in Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela si unisce il saluto affettuoso e la preghiera per lei, per i Presbiteri, i Diaconi, i Seminaristi, i Consacrati, le Consacrate, le Sorelle e i Fratelli tutti di codesta comunità ecclesiale.
Vias tuas Domine
Ancora frastornato dinanzi alla imprevedibil scelta divina, grato al Santo Padre per la fiducia accordatami, lodo la gratuità dell'amore di Dio e magnifico la sua infinita misericordia.
Nel motto scelto per il mio ministero episcopale Vias tuas Domine ho voluto manifestare la ferma volontà di seguire sempre non le mie, ma le tue vie che il Signore vorrà indicarmi. per questo con Maria, la Vergine del Sì, ripeto: Eccomi, avvenga di me quello che hai detto (Lc 1,38).
Accolgo con amore la volontà di Dio che riconosco nella chiamata del Santo Padre a guidare la Chiesa di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela e mi impegno a servirla con tutto il cuore e con tutte le forze, sull'esempio di Cristo Gesù, Buon Pastore.
Testimoni di Gesù Risorto speranza del mondo
Fratelli amati dal Signore, sono consapevole che il mio principale compito è di essere con voi e per voi Testimone di Gesù Risorto, speranza del mondo.
ripartire da Cristo è il programma di sempre, che Giovanni Paolo II ha additato alla Chiesa per questo terzo millenio: Cristo da conoscre, amare, imitare per vivere in lui la vita trinitaria e trasformare con lui la storia.
E vivo in me il desiderio di calare nella nostra realtà ecclesiale il programma pastorale del Vangelo. Riflettere cioè la luce di Cristo in questa nuova epoca, caratterizzata dalla drammatica crisi dei valori umani e allo stesso tempo da una sofferta ansia per l'Assoluto, attraverso l'impegno della crescita nella fede, la coerenza nella vita e la perseveranza nell'esercizio della carità, in particolare per i piccoli, i poveri, i bisognosi.
Duc in altum
Carissimi fratelli in Cristo Gesù, desidero collocare il nostro cammino nella prospettiva della santità: Questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione (1 Ts 4,3).
Vivere cioè la misura alta della vita cristiana, poichè tutti i fedeli di qualsiasi stato o grado sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità (Lumen Gentium 40). Santità intessuta di preghiera. di vita sacramentale. di fiducia nel primato della grazia e nella efficacia della Parola di Dio.
Rinnovo con voi la fede nel mistero della santità della Chiesa, la Sposa di Cristo, per la quale egli si è donato al fine di santificarla (cf Ef 5,25-26).
Vivere la comunione
La comunione, che incarna e manifesta l'essenza stessa del ministero della Chiesa, è l'altro impegno verso cui vogliamo incamminarci in unione con la Chiesa universale: comunione che nella preghiera invochiamo come dono da Dio, manifestazione dell'amore che sgorga dal cuore del Padre e si riversa in noi attraverso lo spirito che Gesù ci dona. Comunione come sfida e compito: Fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione!
Un rinnovato slancio spirituale e pastorale per vivere, a partire dall'Eucaristia, la comunione con il Signore e tra noi.
Carissimi, vi chiedo fraternamente di accompagnarmi e sostenermi nella preghiera, affinchè lo Spirito del Risorto mi conceda da vivere i sentimenti di Cristo Buon Pastore, di amarvi e servirvi con il cuore di Padre.
Maria, Madonna della Lettera, Ausiliatrice dei Cristiani, mi sia accanto Madre e Maestra. Con lei magnifico il Signore, confesso la mia povertà e la grandezza della divina debolezza.
A lei, Stella del mattino, unitamente ai Santi Bartolomeo e Lucia, Eustochia, Annibale di Francia e Giovanni Bosco, chiedo di guidarmi nel cammino.
Esprimo sentimenti di filiale devozione al Santo Padre Benedetto XVI, gratitudine a S. E. Mons. Giovanni Marra e ai suoi collaboratori, cordiale e fraterno saluto a tutti voi, amati fratelli. Invito tutti, in particolare quanti hanno responsabilità, a collaborare per costruire insieme il regno di Dio e una società più umana e vivibile.
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